Oggi una amica mi ha condiviso questo bellissimo testo.

“Ho letto moltissimi libri, ma ho dimenticato la maggior parte di essi. Ma
allora qual è lo scopo della lettura?”

Nota bene che questa è una
violazione linguistica, perché generalizza. Facendo le giuste domande
probabilmente emergerebbero le conoscenze acquisite. 

Inoltre
è risaputo che rileggendo libri dimenticanti, la rilettura è molto più veloce
e riemergono man mano alla memoria gli elementi che si credevano
dimenticati.
Detto ciò la risposta del “maestro” di questo racconto
merita essere letta 😉 

Fu questa la domanda che un allievo una volta fece al suo Maestro. 

Il Maestro in quel momento non rispose. Dopo qualche giorno, però, mentre
lui e il giovane allievo se ne stavano seduti vicino ad un fiume, egli disse
di avere sete e chiese al ragazzo di prendergli dell’acqua usando un vecchio
setaccio tutto sporco che era lì in terra. 

L’allievo trasalì, poiché sapeva che era una richiesta senza alcuna logica.

Tuttavia, non poteva contraddire il proprio Maestro e, preso il setaccio,
iniziò a compiere questo assurdo compito. Ogni volta che immergeva il
setaccio nel fiume per tirarne su dell’acqua da portare al suo Maestro, non
riusciva a fare nemmeno un passo verso di lui che già nel setaccio non ne
rimaneva neanche una goccia. 

Provò e riprovò decine di volte ma, per quanto cercasse di correre più
veloce dalla riva fino al proprio Maestro, l’acqua continuava a passare in
mezzo a tutti i fori del setaccio e si perdeva lungo il tragitto.

Stremato, si sedette accanto al Maestro e disse: “Non riesco a prendere
l’acqua con quel setaccio. Perdonatemi Maestro, è impossibile e io ho
fallito nel mio compito”

“No – rispose il vecchio sorridendo – tu non hai fallito. Guarda il
setaccio, adesso è come nuovo. L’acqua, filtrando dai suoi buchi lo ha
ripulito” 

“Quando leggi dei libri – continuò il vecchio Maestro – tu sei come il
setaccio ed essi sono come l’acqua del fiume”

“Non importa se non riesci a trattenere nella tua memoria tutta l’acqua che
essi fanno scorrere in te, poiché i libri comunque, con le loro idee, le
emozioni, i sentimenti, la conoscenza, la verità che vi troverai tra le
pagine, puliranno la tua mente e il tuo spirito, e ti renderanno una persona
migliore e rinnovata. Questo è lo scopo della lettura”.

Buona lettura a tutti…

A tal riguardo molti anni fa trovai un quesito simile in un libro di Antony
Robbins il quale scrisse che all’epoca aveva letto più di 700 libri.

E raccontò a riguardo questo: “non puoi sapere quando ed in quale libro
troverai troverai le informazioni che cambieranno la tua via.” Il suo libro
riguardava la crescita personale.

Personalmente aggiungerei che certe informazioni non sono comprensibili se
prima non si è letta la cultura necessaria per capirle e trattenerle. Altre
informazioni, come quelle matematiche ad esempio, si trattengono a fatica se
non si fa continuo esercizio.

Per sintetizzare uso un aforisma più generale riguardo la lettura: è quello
che non sai che ti cambia la vita.

 

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