Già alla fine del 1800 Friedrich Nietzsche sconsigliava vivamente di utilizzare il “Si” impersonale perché in genere propone una affermazione come per vera (come verità assoluta, totalitarista).

A più di 100 anni di distanza  raccolgo il suo invito, anche se di natura filosofica linguistica, aggiungendo che dal punto di vista di una comunicazione efficace, assertiva, usare il “TU” o il “IO” risulta molto più efficace e chiaro. 

Perché indica immediatamente la responsabilità di “chi” e indica a “chi”.

 

Parole chiave: Comunicazione assertiva, Comunicazione Efficace, comunicazione manipolativa, Friedrich Nietzsche, Si impersonale