Ecco un altro modo di chiamare “immagine di se” tratto dal libro di W. Dyer,
“Prendi la vita nelle tue mani”.
Le qualità sociali.
Chi si vede goffo, maldestro, incapace di esprimersi, impacciato, timido,
introverso e via di questo passo, alimenta in sé aspettazioni da asociale
che daranno immancabilmente origine a comportamenti asociali. In maniera non
diversa,
chi si colloca di propria iniziativa su un gradino basso della scala
sociale, o su un gradino medio, o su un gradino alto, farà suo, assai
probabilmente, anche lo stile di vita corrispondente, forse per tutta la
vita.Lo stesso discorso vale per chi è dell’idea radicata che sia sempre cosa
difficilissima migliorare le proprie condizioni finanziarie, perché non di
rado quest’atteggiamento negativo gli farà perdere di vista le occasioni che
gli consentirebbero di migliorarle e si limiterà a starsene inerte,
guardando con invidia quelli che invece vi riescono e
chiamando sfortuna la passività che lo blocca.
Per approfondimenti sul tema”Immagine di Se” consiglio il libro
Psicocibernetica di Maxwell Maltz.

