Uno dei miei commenti preferiti quando vengono usate parole che:

  • non c’entrano con il contesto;,
  • di cui capisco che che le pronuncia o scrive non ne conosce il vero
    significato,

 è “Parole a caso?”

Scritto con il punto di domanda se il mio commento è amichevole o con il punto
esclamativo se non lo è.

La stessa domanda retorica la subii io stesso, facendola subito mia perché è
bene imparare in fretta dagli errori. Domanda retorica che mi pose una cara
amica, con spiazzante arguzia e simpatica ironia, quando appunto le pronunciai
una parola di cui effettivamente non conoscevo bene il significato. 

Perché, notiamo che la domanda retorica “Ma cosa c’entra?” può far
erroneamente credere  all’emettitore confusionale di parole che
non abbiamo compreso.

Inoltre il “ma“, avversativo, può portare l’emettitore confusionale di parole
a cercare scuse ancora più sconclusionate di cui non abbiamo bisogno.

Mentre “Parole a caso?” può esprime, anche amichevolmente e in maniera
complice, che abbiamo compreso perfettamente il suo stato confusionale. 

Purtroppo la scrittura toglie quasi tutto il tono ironico necessario all’uso
di “Parole a caso?“. 

Usato in risposta nei commenti sui social gli estranei non sempre la prendono
bene, ma è un problema loro, almeno evito giustificazioni
sconclusionate.