Questo è Denis Hong e in un video su Ted ci ha spiegato la sua Tattica per Ottimizzare, Direzionare e Aumentare i tempi dei Pensieri
Creativi.
Vi è mai capitato avere delle idee, o di trovare delle soluzioni a dei
problemi nel sonno? Sognando? O durante lo stato di dormiveglia?
O vi è mai capitato di immaginare, o creare delle composizioni nel sonno? E di
svegliarvi di soprassalto per scriverle subito?
Questa è una cosa molto comune e molto sfruttata dai creativi molto prolifici,
ma poco sfruttata dalla maggior parte della gente.
Dennis Hong (uno dei più premiati produttori di Robot) racconta su
Ted.com, che usa tenere un diario e una penna, di quelle con la luce sulla punta, in
modo da poterla usare senza svegliare sua moglie, quando nel cuore della notte
gli vengono delle idee.
Poi ogni mattina prima di prendere il caffé, controlla se durante la notte ha
scritto o disegnato qualcosa sul suo diario.
Qualche volta lo apre ed è vuoto.
Qualche volta c’è disegnato o scritto qualcosa me è incomprensibile (e lo
capisce perché alle 4 o 5 di notte, considerando che va a dormire alle 2 o 3,
può non essere molto preciso ;-).
Qualche volta invece trova dei disegni o degli appunti in cui intravede
un’idea potenzialmente geniale. E lui chiama questi come “eureka
moment”. Quando ciò accade corre nel suo ufficio e scrive subito nel suo
computer, l’idea in un database delle idee. In questo modo quando gli arrivano
delle proposte di produzione di robot, prova a trovare una connessione tra le
sue idee di robotica inserite nell’archivio delle idee e le richieste di
produzione di robot.
Ora la strategia di tenersi una penna, (meglio se
luminosa se avete il vostro partner che dorme a fianco a voi, per non
disturbarlo), e un diario accanto al letto è uno degli elementi della strategia, ma non
quello determinante.
Allora di cosa abbiamo bisogno?
Vi siete mai accorti che se vedete un film poi lo sognate? E continuate a
pensare a cose relative a quel film anche durante lo stato
di dormiveglia?
Se la risposta è Sì, tutta questa attività cerebrale vi è forse di qualche
utilità lavorativa, finanziaria, o di crescita personale?
Denis Hong racconta nel video che lavora fino a tarda notte, e dall’ufficio va
a casa e quasi direttamente a dormire.
Ora non ho nessuna intenzione di consigliarvi una vita di stacanovisti.
L’elemento chiave a mio avviso in questo caso per la creatività è:
In che cosa avete tenuto la mente impegnata le ultime ore prima di andare a
dormire?
Se avete usato il film come strategia per svuotarvi la mente sappiate che non
l’avete svuotata, l’avete riempita di altre cose, di pessima qualità, e spesso
nessuna utilità lavorativa, finanziaria, o di crescita personale. Anzi in
genere chi produce programmi televisivi utilizza la tattica per trattenervi
davanti allo schermo (e quindi mostrarvi più pubblicità), di mostrarvi
immagini di tipo violento, o di argomenti relativi a sesso o potere.
Ora se vogliamo usare le capacità creative, conosciute dall’antichità ad oggi,
siccome è quello che non sappiamo che ci cambia la vita e se vogliamo
cambiarla usando le nostre capacità creative, vediamo come possiamo rendere
utile, come fanno molti, il sonno creativo e ricreativo.
Perché facciamo due conti: in un anno abbiamo 365 notti da sfruttare, cioè da
mettere a frutto.
La tattica consiste nel occupare la mente per 30 minuti, 1 ora o 2 (dipende
vedremo poi da cosa) su ciò che desideriamo che il sonno creativo elabori.
Chi si occupa di creatività come il sottoscritto, o come alcuni miei amici e
colleghi Art director, sa che uno dei momenti più creativi, fervido e proficuo
di produzione di idee creative, avviene durante alcune fasi del sonno. Per
essere più precisi avviene in quello stato di dormiveglia, durante il quale
abbiamo una attività mentale che è un mix tra pensare-sognare.
Gli studiosi ci dicono che il motivo sembra essere dato dal fatto che durante
il sonno diamo spazio all’inconscio di creare migliaia di connessioni con le
informazioni che stiamo cercando di manipolare in qualche maniera.
A tal riguardo mi ricordo che anche mio padre raccontava di aver trovato le
soluzioni finanziare più ingegnose e brillanti durante il sonno, tra le 4 o 5
di mattina.
L’ora del dormiveglia è fattore soggettivo e dipende da persona a persona.
Quindi il mio consiglio è di evitare di insozzare la mente prima di andare a
dormire con intrattenimento televisivo che per lo più usa la violenza per
trattenere la nostra attenzione. Usiamo gli ultimi momenti della giornata per
fare il riassunto di ciò che abbiamo fatto e per ciò che ci aspetta domani.
Usiamo l’ultima ora per leggere, vedere qualche video, o meglio ancora per
prendere qualche appunto relativamente qualche problema che vogliamo
risolvere. E lasciamo che il sonno ricreativo e creativo lavori per noi
cercando attraverso il potente sistema di intuizione dell’inconscio soluzioni
che non avevamo ancora preso in considerazione.
Parole chiave: Creatività, Sonno Creativo, Educazione, Muscoli Mentali,
percezione, video
17/02/2022 data pubblicazione seconda edizione.
04/03/2012 Prima edizione
