Siamo un tutt’uno, anzi un TUTTUNO. Scritto volutamente senza apostrofo. Mi
spiego meglio.
Personalmente NON CREDO più nella divisione tra:
- cervello e anima.
Non credo nemmeno nella divisione tra:
- corpo e cervello;
che tanti danni emozionali fa nei giovani in pubertà quando il loro corpo
cambia.
Non credo nella divisione tra:
- cervello e emozioni
- o cervello e sentimenti,
perché appunto credo che siamo un tutt’uno.
E siamo noi che facciamo distinzioni creando separazioni.
Lo facciamo per cercare di comprendere, e quando lo facciamo ci sfugge che
siamo un tutt’uno, più grande e complesso.
E questo tutt’uno non è solo cervello, è tuttuno (ripeto scritto volutamente
senza apostrofo).
La riunificazione e/o riappacificazione tra corpo e cervello o corpo e
“io” (la propria voce interiore), tra emozioni e pensieri razionali, tra
sentimenti e ragionamenti, o meglio la comprensione che tutti questi elementi
NON SONO SEPARATI, non li possiamo tagliare con il coltello, sono collegati,
fusi insieme, ci fa comprendere che siamo UNO, e
ci fa vivere decisamente più in pace.
A tal riguardo mi piace ricordare per fare un esempio che le persone che hanno
subito la necrosi dell’amigdala (la parte anatomica che genera le emozioni) a
causa di incidenti o malattie, siano capaci di parlare ma non siano capaci di
fare scelte, o abbiano molta difficoltà a farle. Essendo il linguaggio
espressione di ciò che noi chiamiamo intelligenza risulta pertanto che le
emozioni influiscona in modo molto più connesso e intrecciato in ciò che noi
chiamiamo “ragionare”, quindi pensiero o come sinonimo: cervello.
