E Se vi chiedessi il contrario di Libero, o Libertà? Non rispondetemi
“Non Libero” 😉

Libertà, è li valore più importante, per il quale sono state fatte guerre di
ogni tipo ed in ogni epoca. Gli uomini hanno combattuto per liberare persone
care prese prigioniere, o per liberare un territorio invaso, o per liberare un
popolo oppresso da un tiranno, o per cancellare la schiavitù, uno dei tanti
significati contrari di libero. Già ma oggi non siamo schiavi, almeno non in
quel senso. Possiamo in genere circolare abbastanza liberamente, impegnarci a
scegliere liberamente quale lavoro fare, chi corteggiare, parlare, scrivere.
Insomma molte battaglie sono state fatte, molto è stato ottenuto, allora
perché questa parola è ancora così spesso presente nei
valori
delle persone?

Libertà, l’importanza di questa parola riverbera all’interno dei
valori
che ognuno più o meno porta dentro di se. Eppure…

Eppure se ci interroghiamo a fondo quanti di noi sanno definire con precisione
in quali contesti e significati conviene o non conviene usare il termine
Libero, Libertà, o i suoi contrari? Già qual’è il Contrario di libertà? O come
meglio vedremo, quali sono?

Possiamo vedere Libertà, come Amore, Amicizia, Famiglia, per così dire come
delle “parole insieme”, o “parole cornice”, ovvero che contengono una lunga
sottolista di definizioni. I problemi sorgono quando questa lista non è nota,
chiara definita, scelta consapevolmente, e soprattutto quando facciamo
confusione tra i
Valori Mezzo e Valori Fine.

Come ho già spiegato altre volte la Distinzione sta alla base di una corretta,
o meglio, utile/vantaggiosa Valutazione. E quando scopriamo dentro di noi una
definizione pressapochista di una parola importante, una parola per la quale
saremmo disposti a lottare, proprio come “libertà” allora è il caso di fare
chiarezza, cioè fare un po’ di distinzioni e precisazioni, per essere più
precisi, ed evitare di prendere dei clamorosi abbagli.

Un primo passo che trovo utile quando inizio ad analizzare una Parola che uso
nel mio Personabolario, una parola così pesante di significato, tanto da
essere inclusa nella lista dei miei
valori, è di chiedermi qual’è il suo contrario, (o quali sono …) perché questa
domanda ci rivelerà come sotto il cappello della parola Libero, Libertà
inglobiamo un sacco di altre cose meglio definite.

Quindi, quali sono i Contrari di Libero, presto e facilmente detto, basta
andare su internet e cercare un dizionario di Sinonimi e Contrari, così
troviamo buona parte del lavoro già fatto da cui partire e rifletterci su.
Ecco il risultato:

Contrari di Libero (aggettivo):

addomesticato, assoggettato, carcerato, clausurale, claustrale, coatto,
compresso, coniugato, costretto, decente, detenuto, dipendente, domestico,
impacciato, impegnato, imprigionato, incarcerato, indaffarato, inibito,
legato, maritata, morale, obbligato, occupato, oppresso, prenotato, preso,
prigioniero, recluso, represso, rinchiuso, riservato, schiavo, servo,
soggetto, sottomesso, sottoposto, sposato, travagliato, vincolato.

Alcuni siti li raggruppano per significato; ho preferito metterli per ordine
alfabetico, questi sono una quarantina.

Sinonimi di Libero (aggettivo):

allo stato puro, aperto, ardito, assolto, audace, autogovernato, autonomo,
autosufficiente, brado, celibe, consentito, democratico, disciolto,
disimpegnato, disoccupato, disponibile, emancipato, esente, facoltativo,
franco, illimitato, immorale, immune, incontrollato, indecente, indipendente,
lecito, licenzioso, non occupato, non riservato, non soggetto a regole,
nubile, permesso, privo, prosciolto, pulito, salvo, scapolo, scarcerato,
scarico, sciolto, sconveniente, scoperto, selvaggio, selvatico, sfitto,
sfrenato, sgombro, sovrano, svincolato, vacante, vergine, volontario, vuoto.

Questi sono più di cinquanta (54) e forse impegnandoci un po’ potremmo
trovarne degli altri.

Al di là del fatto che alcuni possano o meno avere un significato per noi
voglio far notare che Libero è un aggettivo qualificativo.

Cos’è un aggettivo? Cosa vuol dire? Aggettivo
deriva da addire, inteso come aggiungere perché anticamente
aggettivo veniva detto adiettivo e addiettivo, appunto da adicĕre
«aggiungere»;
pertato libero è un aggettivo
come altri aggettivi qualificativi, come rosso, peloso,
dolce, e via dicendo aggettivi qualificativi indicano una qualità di
un nome (o sostantivo).

Bene allora
Libero è un aggettivo che definisce una qualità di uno stato di noi
stessi
. Fin qui ci siamo. Andiamo avanti.

Libertà è un Sostantivo (che
deriva da substare, cioè che può
stare da solo) come Fiore, Gatto,
Mela; che abbinati agli aggettivi di prima viene: fiore rosso, gatto
peloso, mela dolce. Fin qui tutto facile, un po meno se scriviamo
libertà libera, perché non è un concetto così immediato a meno che non ricordiamo il
significato di libertà condizionata. Per ora sorvoliamo su questo e
vediamo come usiamo la parola
Libertà inteso come sinonimi di:

agio, arbitrio, autodeterminazione, autogestione, autogoverno, autonomia,
autorità, campo, concessione, confidenza, consenso, decisione,
discrezionalità, disponibilità tempo, eccessiva familiarità, emancipazione,
franchigia, immoralità, indipendenza, lassismo, licenza, licenziosità,
mollezza, movimento, permesso, possibilità, potere decisionale, potere,
prepotenza, prevaricazione, privilegio, rilassatezza, scelta, sopruso,
sovranità, spazio, strapotere, talento, voglia, volontà.

Vediamo ora alcuni Contrari del sostantivo Libertà:

costrizione, dipendenza, divieto, moralità, obbligo, oppressione, proibizione,
schiavitù, servitù, soggezione, sottomissione, tirannia.

A questo punto se usiamo inserire Libertà tra i nostri
valori, cerchiamo di fare chiarezza, chiedendoci,
cosa ci fa provare la Libertà? “A me personalmente un senso di sicurezza e rilassatezza o meglio
serenità
.” Pertanto il voler provare un senso di Libertà, come insegna
A. Robbins, appare chiaro che per me è un
Valore mezzo, mentre il voler provare sicurezza e serenità sono
valori fine.

Ricapitolando:
Libertà = valore mezzo
Libertà intesa come:
sicurezza, rilassatezza, serenità = valori fine.

In questo caso quindi conviene continuare a domandarci:

  • come possiamo sentirci sicuri e sereni senza idealizzare la
    Libertà?

E domandarci anche se:

  • tutta questa sicurezza che vogliamo provare è forse eccessiva
    zona comfort?

Ogni volta che andiamo in cerca di una sicurezza comoda è molto probabile che
ci stiamo pericolosamente adagiando nella zona comfort.

 

Voglio ora riflettere su uno dei sinonimi di Libero/Libertà:
l’indipendenza.

L’indipendenza è in contrapposizione a dipendenza, perché voglio far emergere
attraverso
il potere della distinzione
un concetto altrettanto forte e poco pubblicizzato: l’interdipendenza.
Seguitemi.

Siamo esseri profondamente sociali, tanto che la società stessa è fondata
sull’interdipendenza tra gli uomini.  Ognuno di noi ha bisogno di
consigli medici specialistici di tanto in tanto nella vita, oppure di analisi
di laboratorio, o di un consiglio/soluzione da un elettricista, o da un
meccanico, e molti di noi trovano utile e comodo comprare il pane del fornaio,
la pasta o altri alimenti da chi produce cibo, i vestiti da chi produce
vestiti (spesso purtroppo attraverso inutili intermediatori). Per
semplificazione possiamo dire che ormai quasi qualsiasi lavoro esiste, è
fattibile grazie all’interdipendenza. Pertanto se stiamo usando il termine
libertà per indipendenza cerchiamo di capire che tipo di indipendenza vogliamo
intendere.

Ad esempio il contrario di interdipendenza è più vicino al concetto di
isolato.

Questo esempio mostra come queste 3 parole:

 • indipendenza,
 • dipendenza,
 • interdipendenza,

che hanno la stessa radice, e che in genere mettiamo sotto i termini Libero e
Libertà,  se non ci chiariamo bene in quale contesto li usiamo e con
quale significato, e li lasciamo indefiniti, ci possono confondere.

E quello che rischiamo è di esagerare il peso e il valore che attribuiamo ad
esempio a indipendenza, e non accorgerci invece dell’enorme peso e valore che
può avere l’interdipendenza.

L’indipendenza lavorativa è importante, certamente soprattutto quando la
inquadriamo nell’ambito del rapporto genitori/figli, anzi, figli/genitori, è
un passo di evoluzione necessario per compiere la propria maturazione da
dipendente dalla famiglia, a uomo o donna indipendente inserito/a (e quindi
interdipendente) nella società.

Voglio ora proporre un’utile riflessione su due Contrari
di Liberto e Libertà:
ordinato e organizzato.

Abbiamo capito che ci serve una chiara percezione del “contesto del
significato delle parole”, a cui attribuiamo valore, perché Libero e Libertà
li usiamo spesso, anche inconsapevolmente, come contrari di
ordinato e organizzato.

Ecco un buon consiglio: se, e quando, notiamo che stiamo usando Libero e
Libertà al posto di
ordinato e organizzato accendiamo subito l’allarme giallo di pericolo! E sostituiamo subito i
termini generalistici Libero e Libertà con i relativi contrari
di ordinato e organizzato,
cioè: disordinato e disorganizzato. 

Perché basterà questo per farci cambiare percezione, valutazione, e pertanto
opinione sul nostro agire, proiettandoci alla ricerca di un agire più utile, e
fruttuoso, appunto
organizzato
e
ordinato.

Notiamo che il detto “chi ben comincia è a metà dell’opera”, si
riferisce proprio a questo, cioè a saperci organizzare e procedere con ordine,
dove il proprio procedere è predeterminato, pertanto determinato, perché
ordinato.

Notiamo anche come queste parole siano concatenate logicamente tra di loro:
pre-determinato perché
ordinato, quindi determinato, e ben
organizzato, mentre il suo contrario è agire libero, in libertà, e questa stessa libertà
risulta un inutile spreco di tempo, cioè di vita, perché come mi piace
ricordare “non è il tempo che vola, siamo noi“.

Si lo so mi sto ripetendo, ed il motivo è per farci entrare bene il chiodo del
potere della distinzione
in questo legno duro che sono le erronee credenze popolari. 😉

Buon Fine settimana.


Parole chiave: Definizioni, Distinzioni, Il potere della chiarezza, Il potere della distinzione, imparare a imparare, percezione, Tattiche

05/02/2022 data pubblicazione seconda edizione.

23/06/2013 Prima edizione